Sono stati denunciati dalla Polizia i due tifosi bresciani che sabato scorso, 29 marzo,  avevano aggredito un gruppo di studenti in gita a Siena provenienti dalla provincia di Bari. In particolare, dalle indagini svolte dalla Digos della Questura di Siena, in collaborazione con i colleghi della Digos bresciana al seguito dei tifosi, è emerso che prima dell’inizio della partita di calcio di serie B Siena – Brescia, i sostenitori della squadra biancoazzurra, che viaggiavano a bordo di un pullman, seguiti da alcune auto private, hanno costretto il conducente a fermare il mezzo all’altezza di una bar di via Vittorio Emanuele, azionando la maniglia di emergenza di una porta.
Mentre le Forze dell’Ordine, intervenute immediatamente, li facevano risalire sul pullman alcuni tifosi scesi dalle autovetture private hanno aggredito, prima verbalmente poi passando alle vie di fatto, alcuni studenti di una scolaresca in transito.

Nell’animata discussione con spintoni e schiaffi due studenti di 16 anni hanno riportato lesioni lievissime con una prognosi rispettivamente di 2 e 6 giorni. A seguito di ulteriori accertamenti, svolti dalla Polizia, sia attraverso le testimonianze raccolte da chi aveva assistito all’aggressione che mediante la visione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’impianto sportivo direttamente presso Sala Gos, sono stati individuati due ultras del Brescia che nel frattempo erano entrati allo stadio.

Tenuti d’occhio dalle Forze di Polizia per tutto l’incontro, sono stati fermati all’uscita del settore ospiti.
Una volta identificati, G.G e E.G le loro iniziali, entrambi bresciani di 40 e 51 anni, sono stati accompagnati all’autovettura sulla quale viaggiavano, parcheggiata vicino al varco di prefiltraggio dello stadio che è stata sottoposta a perquisizione. A seguito del controllo, all’interno dell’auto è stato trovato uno sfollagente telescopico di metallo, verosimilmente utilizzato al momento dell’aggressione, che è stato sequestrato.
I due sono stati denunciati per lesioni personali aggravate e per i reati previsti dalla normativa antiviolenza per le manifestazioni sportive, in relazione al porto di oggetti atti ad offendere.
Sono state inoltre avviate dalla Questura le pratiche per l’emissione nei loro confronti del DASPO. Intanto le indagini proseguono per individuare gli altri autori dell’aggressione.

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