Il 21 aprile 2014 sarà inaugurato nel centro storico del paese, alle ore 19,30 in via Casini 4, a Chianciano Terme “L’Atelier della Luce” uno studio fotografico unico nel suo genere in Italia. La protagonista di questo evento sarà Carlotta Bertelli, fotografa professionista e ideatrice del “The Lamplighter Project” (www.thelamplighterproject.org), un progetto artistico innovativo che rende la luce protagonista assoluta delle immagini e che ha come obiettivo quello di far conoscere la tecnica del light painting.

Grazie alla collaborazione di alcuni residenti e commercianti del Centro storico di Chianciano, Bertelli ha rinnovato un locale in disuso alle porte del borgo antico e lo ha trasformato in uno spazio creativo. Uno studio fotografico che come il “lampionaio”, uno dei personaggi del romanzo “Il Piccolo Principe” al quale la fotografa si è ispirata nel corso della carriera, intende accendere nuove ispirazioni e progetti a livello locale e nazionale “per aiutare il Paese, anche grazie a idee come queste – spiega la protagonista dell’iniziativa – a uscire da un momento buio come quello che stiamo vivendo”.

Per farlo, sostiene Bertelli, un’altra idea è quella di organizzare a Chianciano il Festival della Luce nel 2015, un’iniziativa, che mediante installazioni luminose, incontri ed eventi, organizzati grazie allo stanziamento di fondi da parte dell’Unione Europea, metterebbe in luce le bellezze della città e le sue eccellenze richiamando visitatori dall’Italia e dall’estero.

“The Lamplighter Projectspiega Carlotta Bertelli– è un progetto artistico, avviato nel 2013, che prende il nome dal personaggio che accendeva i lampioni nell’opera di Antoine de Saint-Exupéry e che vuole comunicare l’esperienza e la cultura della luce in ogni sua forma. Il light painting, tecnica nella quale mi sono specializzata, si basa su un particolare utilizzo della luce: questa può provenire da qualsiasi tipo di sorgente luminosa che, venendo controllata manualmente, può variare in ogni istante per orientamento e intensità. Proprio come un pennello, che si muove nel buio come su una tela. È un processo lento, che la macchina fotografica registra come spettatrice discreta e di cui solo alla fine ci mostra il risultato. Lo studio fotografico di Chianciano – prosegue Bertelli – è il primo nel suo genere in Italia. Dopo aver pubblicato la prima app in italiano sulla tecnica del light painting ed essere diventata la rappresentante italiana dell’Associazione mondiale di Light Painters, ho deciso di fare un nuovo passo avanti rinnovando una bottega storica e trasformandola in uno spazio creativo. Ho lavorato come fotografa di moda a Milano, New York e anche in Brasile, ma desideravo tornare a Chianciano e ad un modo di fotografare più ‘lento’, più semplice e genuino e ad una dimensione piu artigianale del lavoro e più umana dei rapporti. In fondo, ‘chi lavora al buio impara a vedere con il cuore'”.

La cittadinanza è invitata a partecipare

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