Riceviamo e pubblichiamo

«Vogliamo essere una vera forza di rottura, che vada realmente ad ascoltare i cittadini, ne capisca i bisogni e lavori per il bene di Sinalunga e del territorio».

Così Corrado Benocci, candidato sindaco della lista “Sinalunga Bene Comune”, presenta la sua lista in vista delle amministrative del prossimo 25 maggio.

«Siamo una lista civica – prosegue Benocci – che farà scelte senza dover dipendere da obblighi o dettami di partito, ma lavorerà solo per il bene di Sinalunga e di tutti i suoi cittadini».

Parlando dei candidati al consiglio comunale, Benocci spiega che «con me ci sono tante persone ‘nuove’ senza tessera di partito e che adesso vogliono mettere la loro professionalità e la voglia di fare al servizio dei cittadini». Sinalunga è reduce da un periodo di commissariamento che ha creato disagi e difficoltà ai cittadini e dunque «mi sono convinto che non era il momento di stare a guardare ma di mettere a disposizione di tutti la mia esperienza, la serietà, l’entusiasmo e la determinazione», prosegue il candidato sindaco. Il tutto riassunto dallo slogan “Sinalunga bene comune, per cambiare insieme”.

Il programma della lista (già disponibile sul sito internet Sinalunga Bene Comune e sulla pagina Facebook del candidato) e si snoda su più punti: dal lavoro al turismo, passando per lo sport, la famiglia e le politiche per giovani e anziani. Ma il punto centrale è la voglia di coinvolgere tutti, con la volontà di mettere l’amministrazione comunale al servizio del cittadino. Tre le proposte un ufficio relazioni con il pubblico (Urp) efficiente e presente, la creazione di assemblee cittadine aperte a tutti con cadenza mensile il cui ordine del giorno sarà stilato in base alle richieste fatte dai cittadini stessi e alle informazioni e alle novità che l’Amministrazione ha necessità di comunicare, la nascita di una figura professionale incaricata di svolgere mansioni di Fundraising e Fundsaving, ovvero ricerca fondi attraverso bandi europei e conservazione del patrimonio tramite politiche virtuose di risparmio. Ed infine, ma non certo ultima per importanza, sindaco e assessori rinunceranno a parte del loro compenso a favore di progetti e iniziative di natura sociale e culturale.

 

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