La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: arresto

Straniero, trovato con eroina liquida, arrestato dalla Polizia

Da quattordici in Italia, G.K., albanese di 34 anni, è stato arrestato dalla Polizia per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per violenza e resistenza a pubblico…

Da quattordici in Italia, G.K., albanese di 34 anni, è stato arrestato dalla Polizia per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Lo straniero, che ufficialmente lavora come cameriere, ha ottenuto per questo, un paio di anni fa, un permesso di soggiorno che gli consentiva di rimanere sul territorio nazionale a tempo indeterminato.
Ma gli uomini della Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Siena, coordinati dal loro Dirigente, Vice Questore Aggiunto Sabatino Fortunato, gli stavano alle costole ormai da diversi mesi, dopo che lo avevano individuato come spacciatore di droga. Purtroppo, gli investigatori si erano dovuti più volte arrendere di fronte alla scaltrezza ed alle cautele dello straniero, che, infatti, in occasione di vari controlli, aveva avuto sempre cura di farsi trovare “pulito”.
Come ogni spacciatore di stupefacenti che si rispetti, prestava infatti particolare attenzione a maneggiare meno possibile la droga, che aveva anche cura di nascondere in luoghi che difficilmente avrebbero portato sulle sue tracce gli investigatori.

I poliziotti senesi però hanno confidato di poterlo incastrare quando un pomeriggio, al calar del buio, l’hanno visto introdursi frettolosamente e con fare circospetto in un boschetto non distante dalla sua abitazione ad Arbia, del comune di Asciano. Agli investigatori dell’Antidroga sono bastati pochi giorni di appostamento per sorprenderlo mentre, tornato in quel boschetto, stava pesando e suddividendo in dosi la sostanza stupefacente, accuratamente interrata e nascosta ai piedi di un albero.
Sicuro di aver messo a punto metodi che gli avrebbero garantito di dedicarsi a lungo alla redditizia attività delittuosa, passando indenne alle eventuali indagini delle Forze di Polizia, G. K. si è dimostrato disorientato quando ha visto spuntare dalla vegetazione gli uomini della Squadra Mobile che stavano per arrestarlo ed ha tentato invano di scappare, aggredendo i poliziotti.

Alla fine, nel nascondiglio usato dallo straniero sono stati trovati e sequestrati oltre venti grammi di “cocaina”, l’occorrente per confezionare in dosi la sostanza stupefacente e cinque bottigliette di plastica contenenti liquido biancastro, rivelatosi all’esito delle analisi “eroina”. Proprio il possesso della droga allo stato liquido, che in tal modo può essere trasportata in modo più sicuro e con maggiore garanzia di passare inosservata ad eventuali controlli, dà la misura della competenza e della professionalità che il K. aveva acquisito nel trattare la droga.
Lo straniero in stato di arresto è stato associato alla Casa Circondariale “Santo Spirito” di Siena a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso il Tribunale di Siena Nicola Marini.

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Denunciati dalla polizia due tifosi bresciani a Siena per la partita Siena-Brescia

Sono stati denunciati dalla Polizia i due tifosi bresciani che sabato scorso, 29 marzo,  avevano aggredito un gruppo di studenti in gita a Siena provenienti dalla provincia di Bari. In…

Sono stati denunciati dalla Polizia i due tifosi bresciani che sabato scorso, 29 marzo,  avevano aggredito un gruppo di studenti in gita a Siena provenienti dalla provincia di Bari. In particolare, dalle indagini svolte dalla Digos della Questura di Siena, in collaborazione con i colleghi della Digos bresciana al seguito dei tifosi, è emerso che prima dell’inizio della partita di calcio di serie B Siena – Brescia, i sostenitori della squadra biancoazzurra, che viaggiavano a bordo di un pullman, seguiti da alcune auto private, hanno costretto il conducente a fermare il mezzo all’altezza di una bar di via Vittorio Emanuele, azionando la maniglia di emergenza di una porta.
Mentre le Forze dell’Ordine, intervenute immediatamente, li facevano risalire sul pullman alcuni tifosi scesi dalle autovetture private hanno aggredito, prima verbalmente poi passando alle vie di fatto, alcuni studenti di una scolaresca in transito.

Nell’animata discussione con spintoni e schiaffi due studenti di 16 anni hanno riportato lesioni lievissime con una prognosi rispettivamente di 2 e 6 giorni. A seguito di ulteriori accertamenti, svolti dalla Polizia, sia attraverso le testimonianze raccolte da chi aveva assistito all’aggressione che mediante la visione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’impianto sportivo direttamente presso Sala Gos, sono stati individuati due ultras del Brescia che nel frattempo erano entrati allo stadio.

Tenuti d’occhio dalle Forze di Polizia per tutto l’incontro, sono stati fermati all’uscita del settore ospiti.
Una volta identificati, G.G e E.G le loro iniziali, entrambi bresciani di 40 e 51 anni, sono stati accompagnati all’autovettura sulla quale viaggiavano, parcheggiata vicino al varco di prefiltraggio dello stadio che è stata sottoposta a perquisizione. A seguito del controllo, all’interno dell’auto è stato trovato uno sfollagente telescopico di metallo, verosimilmente utilizzato al momento dell’aggressione, che è stato sequestrato.
I due sono stati denunciati per lesioni personali aggravate e per i reati previsti dalla normativa antiviolenza per le manifestazioni sportive, in relazione al porto di oggetti atti ad offendere.
Sono state inoltre avviate dalla Questura le pratiche per l’emissione nei loro confronti del DASPO. Intanto le indagini proseguono per individuare gli altri autori dell’aggressione.

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Aggredisce la moglie per soldi, arrestato grazie all’intervento di un cittadino

E’ stato arrestato dalla Polizia per maltrattamenti in famiglia un senese, di 51 anni, protagonista dell’ultima di una lunga serie di liti violente con la moglie. Disoccupato da circa 4…

E’ stato arrestato dalla Polizia per maltrattamenti in famiglia un senese, di 51 anni, protagonista dell’ultima di una lunga serie di liti violente con la moglie.
Disoccupato da circa 4 anni si faceva mantenere dalla compagna di una vita, unica a portare uno stipendio a casa. E proprio per motivi economici sembra sia degenerata l’ennesima discussione che, ieri mattina, è sfociata in una vera e propria aggressione fisica, tra le mura di un palazzo, ad Arbia, dove abita la famiglia.

L’uomo, ha chiesto dei soldi alla moglie e al suo rifiuto, motivato dal fatto che non vi erano disponibilità economiche, l’ha aggredita spingendola contro il muro delle scale condominiali, sollevandola di peso, nel tentativo di ricondurla all’interno dell’appartamento.
A sentire le urla e il pianto ininterrotto della donna è stato, però, un vicino di casa, che l’ha subito soccorsa, sottraendola alla stretta del marito e accogliendola all’interno della propria abitazione.

Il vicino poi, aiutato dalla sua compagna, ha chiamato la Polizia che è immediatamente intervenuta. Dai primi accertamenti svolti sul posto dagli agenti delle Volanti della Questura di Siena, coordinati dal loro dirigente Vice Questore Aggiunto Alessia Baiocchi, è emerso che le violenze tra le mura domestiche, sia verbali che fisiche, avevano origini lontane.

Che il rapporto tra i due coniugi sia sempre stato turbolento lo hanno confermato i diversi testimoni, compresi gli stessi familiari della coppia, che frequentemente si sono trovati ad assistere, più o meno indirettamente, alle liti. I motivi all’origine delle continue discussioni troverebbero sempre un fondamento nei problemi economici della famiglia- i coniugi hanno anche due figli, un maschio appena maggiorenne e una femmina minore.
Dalle prime indagini svolte dalla Polizia è, inoltre, emerso che negli ultimi quattro anni, da quando cioè l’uomo è rimasto senza lavoro, la situazione sarebbe peggiorata e quelle aggressioni, che prima erano soltanto verbali, si sarebbero tramutate anche in violenze fisiche, mai denunciate dalla vittima.

L’uomo, incensurato, è stato prima accompagnato in Questura per gli accertamenti del caso e, poi, trasferito in stato di arresto nel carcere di Santo Spirito a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Arrestato a Sarteano un 23enne per maltrattamenti e resistenza

Alle 12:30, di oggi, venerdì 7 marzo, a Sarteano, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato M.F., nato in Russia nel 1991 e residente a Sarteano per i reati…

Alle 12:30, di oggi, venerdì 7 marzo, a Sarteano, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato M.F., nato in Russia nel 1991 e residente a Sarteano per i reati di maltrattameti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. L’arrestano, durante la notte, aveva ingiuriato e percosso i genitori conviventi procurandogli delle lesioni. All’intervento dei Carabinieri, chiamati dai genitori, il 23enne si è reso inoltre responsabile del reato di resistenza a pubblico ufficiale, per avere lanciato suppellettili varie ai militari intervenuti al fine di impedire la propria identificazione.

Dopo le formalità di rito, M.F. è stato condotto al Tribunale di Siena su disposizione dell’Autorità giudiziaria per il rito direttissimo fissato nel pomeriggio di oggi 7 marzo.

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La cronaca della Valdichiana: aumentano i furti negli appartamenti

La cronaca della Valdichiana: in fuga a 200 km/h sulla Siena-Bettolle Un inseguimento ad alta velocità in superstrada, lo scorso weekend, si è concluso con la fuga dei malviventi. Dopo…

La cronaca della Valdichiana: in fuga a 200 km/h sulla Siena-Bettolle

Un inseguimento ad alta velocità in superstrada, lo scorso weekend, si è concluso con la fuga dei malviventi. Dopo un inseguimento di oltre 90 chilometri, da San Rocco a Pilli a Castiglion del Lago, i malfattori sono stati costretti ad abbandonare l’auto e proseguire a piedi. I carabinieri che li tallonavano avevano esploso alcuni colpi di pistola che hanno bucato le gomme della macchina, una Volvo rubata a Perugia.

L’inseguimento ha avuto inizio a San Rocco a Pilli, dove i carabinieri hanno intercettato la macchina rubata. Gli occupanti si sono dati alla fuga a una velocità di 200 km orari lungo la Siena-Bettolle, rimasta chiusa per circa un’ora a causa dell’inseguimento. Cinque le auto dei carabinieri di Siena impegnate, coinvolti anche i colleghi di Arezzo, Cortona e Città della Pieve. All’altezza di Castiglion del Lago, i militari sono riusciti a sbarrare la strada alla Volvo che però ha speronato le pattuglie. A quel punto i carabinieri dell’Arma hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco riuscendo a colpire le gomme dell’auto che poco dopo è stata costretta a fermarsi.

Le tre persone che si trovavano a bordo si sono date alla fuga a piedi, riuscendo a scappare: le ricerche sono tuttora in corso. All’interno dell’auto rubata sono stati rinvenuti mazze da baseball, attrezzi da scasso, computer e numerosi oggetti trafugati nei giorni scorsi nei dintorni di Siena.

Sinalunga, evade per la seconda volta dai domiciliari

I Carabinieri della stazione di Sinalunga hanno arrestato un 46enne, colto in flagranza di reato per evasione, attorno alle 16.40 di domenica 24 novembre. L’uomo è stato trattenuto presso la stazione dei Carabinieri di Torrita in attesa del rito per direttissima al Tribunale di Siena.

S.R.B.M., nato in Tunisia nel 1967 e residente a Montepulciano, si era già reso responsabile in passato dello stesso reato, mentre passeggiava per il centro di Torrita di Siena nonostante fosse agli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori nei confronti della moglie tunisina di 34 anni.

Aumentano i furti in appartamento a Chiusi, interventi per la sicurezza

Si è svolta la scorsa settimana una seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto , dedicata all’analisi della situazione della sicurezza nel comune di Chiusi alla quale hanno preso parte il Sindaco, il comandante della Polizia Municipale e i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine.

In un contesto di generale contenimento dei reati, i dati emersi da gennaio a settembre di quest’anno (totale dei delitti –9,73%, totale delitti contro il patrimonio -16,83%) hanno registrato, nel Comune di Chiusi, una recrudescenza dei furti in appartamento, fenomeno che desta preoccupazione e allarme sociale e colpisce soprattutto abitazioni vuote nella fascia oraria dalle 17,00 alle 20,00.

Già da oggi, e fino a gennaio prossimo, saranno intrapresi (novembre, dicembre e gennaio sono da sempre i mesi più a rischio) servizi coordinati di prossimità con i cittadini e di controllo del territorio anche con l’impiego della Polizia municipale, messa a disposizione dal Sindaco. Importante, in questo contesto, sarà la collaborazione dei cittadini sia nell’adottare diligenti misure di cautela che nel segnalare tempestivamente i reati o le persone sospette al 112 o al 113 che valuteranno ogni elemento utile per efficaci interventi mirati.

Il Comune adotterà un provvedimento con il quale, tra l’altro, verrà specificato che gli interventi edilizi, finalizzati all’adozione dei sistemi di sicurezza nelle abitazioni private, rientrano nella sfera dell’attività edilizia libera e sono immediatamente realizzabili in base a semplice comunicazione preventiva. A questo si aggiungerà la realizzazione del potenziamento della intera rete di illuminazione pubblica e una sistematica operazione di informazione dei cittadini e delle imprese, mediante apposite convenzioni con Associazioni, ivi comprese quelle attive nei Centri Commerciali di Chiusi Città e Chiusi Scalo, finalizzate a strategie di collaborazione per un migliore presidio del territorio.

Il Prefetto, alla luce dell’analisi del fenomeno rilevato e per un più efficace contrasto alla malavita, prenderà contatto con la Società Autostrade per l’Italia per l’installazione di sistemi di rilevazione, attivi nelle 24 ore, di tutti gli ingressi e le uscite che interessano il casello autostradale di Chiusi.

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Immigrazione clandestina: fermati 59 siriani in un pullman

L’Ufficio Immigrazione della Questura di Siena sta lavorando sulle pratiche relative alla posizione sul territorio nazionale di 59 cittadini siriani, tra i quali 12 donne e diversi minori, accompagnati a…

L’Ufficio Immigrazione della Questura di Siena sta lavorando sulle pratiche relative alla posizione sul territorio nazionale di 59 cittadini siriani, tra i quali 12 donne e diversi minori, accompagnati a Siena da personale della Polaria di Rimini. Nel corso di una vasta operazione diretta dalla Procura della Repubblica presso il tribunale romagnolo e finalizzata al contrasto del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sono stato intercettati e fermati immigrati, nella notte di lunedì 14 ottobre, che viaggiavano a bordo di un pullman in transito sull’autostradale all’altezza di Sinalunga – Valdichiana diretto al nord.

Agli extracomunitari è stato fornito vitto e assistenza, grazie anche al tempestivo intervento delle associazioni di soccorso locale e sono stati tutti informati di quanto previsto dalla legge italiana in materia. Sono al vaglio le singole posizioni, d’intesa con i competenti uffici centrali del Ministero e col Prefetto di Siena. Naturalmente i responsabili dei questo traffico sono stati tratti in arresto dalla P.G. che ha proceduto su disposizione dei magistrati titolari dell’inchiesta.

I clandestini sono stati temporaneamente ospitati in un albergo di Chianciano Terme.

“Si tratta di una situazione in evoluzione – ha spiegato il prefetto di Siena Renato Saccone -. Tutto dipende dalla loro volontà e dalla libertà e autonomia che hanno. Se intendono richiedere la protezione internazionale scatta tutta una serie di meccanismi di tutela, di garanzia e assistenza che dobbiamo e vogliamo offrir loro. Se invece – prosegue il prefetto – come finora hanno manifestato, non intendono farlo, hanno l’obbligo di dover lasciare il territorio nazionale autonomamente e volontariamente senza nessun intervento coattivo. E comunque, anche con l’emanazione di provvedimenti che li invitano a lasciare il territorio, si può diventare richiedente asilo anche dopo, anche se fossero considerati irregolari sul territorio perché non ci sarà mai un rimpatrio coattivo in un Paese teatro di guerra. Io – conclude il prefetto Saccone – mi auguro che ragionino sulla richiesta di protezione”.

“Grazie alle associazioni di volontariato e ai mediatori culturali siriani – ha aggiunto Giancarlo Benedetti, questore di Siena – è stata data assistenza, accoglienza e informazioni su tutti i diritti spettanti, e le conseguenze che derivano da una scelta e da un’altra. La massima attenzione viene data soprattutto ai bambini. E’ una situazione – ha concluso il questore – che richiede un po’ di tempo e accortezza”.

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Chiusi: arrestato cittadino romeno per tentata rapina

  Un cittadino romeno di 28 anni è stato arrestato dalla Polizia per tentata rapina e lesioni personali, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Bologna…

 

Un cittadino romeno di 28 anni è stato arrestato dalla Polizia per tentata rapina e lesioni personali, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Bologna condannato.

 

Gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chiusi sono, infatti, riusciti a rintracciarlo, a seguito di elaborate indagini, in un’abitazione nei pressi di Piancastagnaio, in provincia di Siena.

 

Lo straniero si era allontanato da Bologna pochi mesi prima dell’arresto, ma doveva ancora scontare circa 9 mesi di carcere a seguito di una pregressa condanna.
Sempre gli agenti del Commissariato di Chiusi hanno rintracciato nei giorni scorsi due giovani campani con numerosi precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio e truffa, i due sono stati allontanati con foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Chiusi per 3 anni.

 

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Incendi, furti e arresti: i fatti di cronaca della Valdichiana

In questi primi giorni di agosto il territorio della Valdichiana è stato interessato da innumerevoli fatti di cronaca, il più recente risale al pomeriggio di lunedì 5 agosto, quando alla…

In questi primi giorni di agosto il territorio della Valdichiana è stato interessato da innumerevoli fatti di cronaca, il più recente risale al pomeriggio di lunedì 5 agosto, quando alla ex discarica di Sinalunga è divampato un incendio che ha colpito un’area di circa un ettaro. Le fiamme hanno mandato in fumo solo sterpaglie senza interessare in alcun modo i rigiuti essendo, l’impianto in smaltimento e chiuso dal 2010. Sul posto, oltre ai tecnici di Sienambiente, sono intervenuti sul posto i Vigili del fuoco che hanno isolato le fiamme e spento il rogo evitando così seri danni alle strumentazione e all’ambiente circostante. Le cause del rogo sono in via di accertamento da parte dei Vigili del fuoco.

A Chiusi, invece, sabato 3 agosto, la Polizia ha arrestato uno straniero di origini nigeriane di 24 anni per resistenza e lesioni aggravate. Gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chiusi lo hanno bloccato dopo che aveva opposto resistenza a seguito dell’ intervento della pattuglia presso un supermercato. Il giovane ha cercato con particolare insistenza, insieme ad un connazionale di 30 anni, di vendere della merce davanti al piazzale di un esercizio commerciale quando ha avuto un acceso diverbio con alcuni clienti, che hanno quindi richiesto l’intervento della Polizia. Gli agenti, giunti tempestivamente sul posto, lo hanno individuato e, alla richiesta dei documenti per l’identificazione, lui ha iniziato ad inveire e ad aggredirli, tanto che per immobilizzarlo è dovuta intervenire in ausilio un’altra Volante. Nel tentativo di immobilizzare l’uomo, due dei 4 poliziotti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 12 giorni ciascuno. Il ventiquattrenne è stato, quindi, arrestato e successivamente giudicato per direttissima presso il Tribunale di Montepulciano, dove ha patteggiato la pena.

Sempre il Valdichiana, ma questa volta in territorio aretino, si sono verificati fatti di furto, con conseguente arresto, e chiusura preventiva di un locale della zona. Il primo si è verificato al Valdichiana Outlet Village, dove nel pomeriggio di martedì 30 luglio, i Carabinieri della Stazione di Foiano della Chiana hanno arrestato per furto aggravato in concorso tre donne di 25, 26 e 28 anni, rumene, due residenti in Arezzo ed una in provincia di Perugia. La Centrale Operativa dei Carabinieri ha ricevuto una richiesta d’intervento da parte di una commessa di un negozio di abbigliamento dell’Outlet, la quale denunciava di aver notato tre donne che si aggiravano con fare sospetto tra i vari negozi del centro commerciale. A seguito di ciò sono state immediatamente inviate sul posto le pattuglie della Stazione Carabinieri di Foiano della Chiana e di Cortona che, anche con l’ausilio del personale di vigilanza presso l’esercizio commerciale, hanno rintracciato le tre straniere. Nelle borse delle tre donne avevano 27 capi di abbigliamento, di tre note griffe della moda, per un valore complessivo di circa 1.000 euro, dalle quali erano stati staccati i dispositivi antitaccheggio, al fine di non fare scattare l’allarme. La refurtiva è stata restituita dai militari dell’Arma agli aventi diritto, mentre le responsabili sono state ristrette nelle camere di sicurezza.

Il secondo fatto di cronaca, si è verificato sempre a Foiano della Chiana, dove la polizia ha sospeso per dieci giorni la licenza di somministrazione alimenti e bevande per il “Wine bar toscana”, facendo chiudere il locale per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Le indagini che hanno portato al provvedimento di chiusura, avviate dalla Squadra Mobile della Questura di Siena e coordinate dal dirigente Sabatino Fortunato, avevano condotto gli investigatori alla perquisizione dell’esercizio, a seguito della quale, lo scorso 12 luglio, erano stati trovati e sequestrati circa 10 grammi di cocaina e 30 di hashish, con conseguente denuncia del gestore del pub, M. M. 45enne foianese, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti alla Procura aretina.

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Giovane arrestata per detenzione di droga a Cetona

B.B., una ventiseienne originaria di Sinalunga e residente a Cetona, è stata arrestata giovedì 18 Luglio per detenzione di droga ai fini di spaccio. I Carabinieri hanno fermato la ragazza…

B.B., una ventiseienne originaria di Sinalunga e residente a Cetona, è stata arrestata giovedì 18 Luglio per detenzione di droga ai fini di spaccio.

I Carabinieri hanno fermato la ragazza per un controllo di routine mentre era a bordo della propria auto, ma durante la perquisizione del mezzo hanno rinvenuto una dose di eroina e 21 grammi di marjiuana. I Carabinieri hanno quindi ritenuto necessario perquisire anche l’abitazione della ragazza. Nella camera del fratello di lei, B.R., di un anno più giovane, sono stati trovati 60 grammi di marjiuana contenuti in due barattoli e dieci dosi, oltre a un bilancino di precisione.

Il ragazzo è stato denunciato per concorso in reato, mentre per la sorella è scattato l’arresto e verrà processata per direttissima presso il Tribunale di Montepulciano.

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Picchiava i familiari, arrestato 45enne ad Acquaviva

Alle ore 23 circa del 3 maggio, in Acquaviva di Montepulciano, i Carabinieri della locale Stazione , in collaborazione con il gruppo Radiomobile di Montepulciano, hanno arrestato in flagranza di…

Alle ore 23 circa del 3 maggio, in Acquaviva di Montepulciano, i Carabinieri della locale Stazione , in collaborazione con il gruppo Radiomobile di Montepulciano, hanno arrestato in flagranza di reato un quarantacinquenne, disoccupato, per maltrattamenti nei confronti della moglie.

Proprio la donna, vittima dell’ennesima angheria perpetrata da parte del marito, già da alcuni anni costretta a subire urla, minacce e schiaffi da parte dell’uomo, ha contattato la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Montepulciano delineando la situazione che per l’ennesima volta si è venuta a creare con il coniuge.

A segnalazione ricevuta, i Carabinieri del Radiomobile di Montepulciano sono prontamente intervenuti sul luogo e, verificati i fatti, hanno cercato di riportare la calma tra i due. Successivamente la signora è stata invitata presso la locale stazione carabinieri di Acquaviva ove, innanzi ai militari ha formalmente sporto querela nei confronti del marito, delineando il comportamento violento e prepotente dell’uomo, frequentemente ebbro, che perpetrava nei sui confronti e quelli dei figli minorenni.

Verificati dettagliatamente i fatti narrati, i Carabinieri di Acquaviva hanno arrestato lo straniero il quale, dopo le formalità di rito, è strato trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma, in attesa di giudizio direttissimo previsto per la mattinata del 4 maggio innanzi al Tribunale di Montepulciano.

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