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Tag: Amministrative

Montepulciano, il Nuovo Centrodestra promotore di un’alleanza

Procedono speditamente i contatti con gli altri partiti e movimenti per il Circolo del Nuovo Centrodestra (NCD) di Montepulciano, presieduto dall’Avv. Elena Caleri, in vista delle elezioni Comunali di fine…

Procedono speditamente i contatti con gli altri partiti e movimenti per il Circolo del Nuovo Centrodestra (NCD) di Montepulciano, presieduto dall’Avv. Elena Caleri, in vista delle elezioni Comunali di fine maggio. Questo l’intervento del Circolo di Montepulciano del Nuovo centrodestra:

“In particolare il NCD di Montepulciano, parallelamente al tavolo provinciale dei partiti di centro-destra, sta contattando tutti gli altri partiti e movimenti attualmente all’opposizione del centrosinistra di Andrea Rossi per costituire una seria alternativa moderata e riformista con l’obiettivo di provare a contendere la città all’attuale maggioranza PD-PSI-SEL”.

“I primi contatti si sono rivolti ai tanti cittadini delusi dall’amministrazione Rossi che stanno mostrando interesse e gradimento per la proposta politica del Nuovo Centrodestra, e che manifestano l’esigenza di una proposta politica unitaria dell’area moderata per contendere alla sinistra l’amministrazione di Montepulciano, dove da 70 anni manca qualsivoglia alternanza. In particolare dai cittadini viene sottolineata la necessità di evitare gli errori del passato, quando sono state proposte candidature a sindaco improvvisate ed assolutamente inadeguate a rappresentare un’area politico-culturale che chiede rispetto ma da anni si sente orfana di rappresentanza a livello locale.”

“Per quanto riguarda i soggetti politici, naturalmente il primo contatto è stato con gli alleati Forza Italia e Fratelli d’Italia, i quali sembrano condividere l’esigenza di un percorso comune per contendere l’amministrazione di Montepulciano. Successivamente il NCD, con l’obiettivo di andare molto oltre il recinto del centro-destra, sta portando avanti un percorso di ascolto con i rappresentanti della Lista Civica Insieme per Montepulciano, che alle scorse amministrative aveva raccolto l’8% dei consensi con il candidato a Sindaco Marco Belloni, e che si sono mostrati interessati al progetto.”

“Lo stesso interesse viene condiviso anche dall’UDC, nonché persino da Scelta Civica e dal Centro Democratico di Bruno Tabacci che, se a livello nazionale guardano al centrosinistra, a Montepulciano sono aperti ad un ragionamento diverso purché lontano da derive populiste e contraddistinto da un percorso di condivisione per una candidatura a sindaco che esprima autorevolezza, esperienza e credibilità.”

“Il NCD si propone quindi quale promotore e collante di un’ampia alleanza di tutti i cittadini che non si riconoscono nel progetto di triciclo sbilanciato a sinistra di Andrea Rossi, compresi i moderati di centrosinistra ormai a disagio nel PD, ma credono viceversa che in Comune occorrano finalmente idee e facce nuove”.

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Primarie PD Chianciano: Licia Rossi parla della tassa di soggiorno

Licia Rossi, candidata alle primarie del Pd per il sindaco di Chianciano Terme, che si svolgeranno il 9 marzo, interviene sulla tassa di soggiorno: “L’utilizzo degli introiti della tassa di…

Licia Rossi, candidata alle primarie del Pd per il sindaco di Chianciano Terme, che si svolgeranno il 9 marzo, interviene sulla tassa di soggiorno:

“L’utilizzo degli introiti della tassa di soggiorno è opportuno che sia pubblico nella maniera più trasparente possibile, affinché tutti i cittadini, i lavoratori e gli imprenditori chiancianesi possano sapere con esattezza dove vanno a finire i soldi di questa nuova imposta che da due anni è stata introdotta a Chianciano Terme. Il ricavato dell’imposta di soggiorno deve servire a finanziarie esclusivamente la promozione turistica, così come previsto dalla legge, poiché l’obiettivo è proprio quello di dare uno strumento ulteriore al rilancio turistico dei comuni dove viene applicata. Poter contare su circa 400mila euro ogni anno per la promozione è una cifra di tutto rispetto, il cui scopo deve essere chiaro e legato a criteri chiari di efficacia, poiché nasce da un nuovo sacrificio chiesto alle strutture ricettive già fortemente provate dalla crisi”.

“Così come chiesto in passato anche dalla Confesercenti – aggiunge la candidata – è giusto che si sappia esattamente come vengono spesi questi soldi. La trasparenza, però, non deve riguardare solo la tassa di soggiorno. Il Comune di Chianciano, così come accade in altre amministrazioni come ad esempio Firenze, deve mettere online tutte le spese, in maniera chiara, completa e facilmente verificabile”.

“Per Chianciano Terme serve il metodo Renzi: appena diventato segretario, ha dato una svolta al pantano della politica italiana, con l’accelerazione sulla legge elettorale e le riforme. Se Chianciano vuole ripartire, serve la stessa ricetta: basta parlare, ora bisogna fare. Nei giorni scorsi tanti iscritti democratici e tanti amici mi hanno manifestato la necessità di una scossa per la nostra cittadina termale. Ho raccolto il loro invito a presentare la candidatura, perché con le primarie del 9 marzo, che saranno primarie vere aperte a tutti, Chianciano potrà decidere di cambiare verso. E’ una sfida che va colta, perché i vecchi rimedi hanno dimostrato di non sapere dare soluzioni. Migliaia di posti di lavoro scomparsi in silenzio, attività commerciali che chiudono ormai ogni settimana: servono misure forti ed eclatanti. Nei prossimi giorni metteremo a punto le proposte per rilanciare Chianciano. Bisogna aprire una nuova stagione. Nel Partito democratico ci sono idee e sensibilità diverse, ora è arrivato il momento di mettere in campo le nostre”.

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Chianciano: Monica Faenzi (FI) interviene sulle amministrative

L’on. Monica Faenzi di Forza Italia, interviene sulle prossime amministrative a Chianciano Terme. “La drammaticità della situazione economica chiancianese è emersa in questi anni in tutta la sua gravità :…

L’on. Monica Faenzi di Forza Italia, interviene sulle prossime amministrative a Chianciano Terme.

“La drammaticità della situazione economica chiancianese è emersa in questi anni in tutta la sua gravità : il degrado urbano che la cittadina sta subendo rappresenta la cornice di un contesto dove ormai è rischio la stessa tenuta sociale della cittadina. Le responsabilità di tutto ciò non sono attribuibili alla sola congiuntura economica sfavorevole che l’Italia sta attraversando, ma sostanzialmente agli anni ed anni in cui una classe politica mediocre, miope ed ignava ha perpetrato per Chianciano Terme scelte e/o non scelte del tutto inappropriate”.

I piccoli interessi familiari, i nepotismi, le invidie ed i calcoli clientelari che il PD dopo ed i partiti da cui esso è disceso prima, hanno determinato e coltivato, hanno fiaccato totalmente questo Comune e, nel tempo, una volta venuto meno quel sistema economico che garantiva la tenuta finanziaria di questi scempi politico amministrativi, il conto che la nostra comunità si è trovata a pagare, e che ha determinato anche la diaspora dei nostri giovani che qui non hanno trovato alcuna prospettiva, è emerso in tutta la sua colossale ampiezza.

Chianciano Terme rappresenta purtroppo un fulgido ma cupo esempio in cui le scelte sbagliate di una generazione hanno disseminato di ostacoli il futuro dell’altra successiva.
Il 2014 sarà l’anno delle elezioni amministrative ma abbiamo la consapevolezza che il PD lascia un Comune con un dissesto finanziario non soltanto imbarazzante ma quasi ingestibile con opere da realizzare urgentemente eppure sempre rinviate che ricadranno come un macigno sulla neonata Amministrazione, rischiando di portarla ancora in culla a quel commissariamento che l’attuale maggioranza politica che amministra Chianciano, barcamenandosi tra mille espedienti, è riuscita a posticipare.

In questo contesto Forza Italia, con l’impegno di coinvolgere anche tutte le altre sensibilità politiche del centro destra, dedicherà tutte le sue forze e tutto il suo impegno affinchè finalmente si possano porre le basi per la speranza di un futuro migliore e lo farà appoggiando e sostenendo lealmente ed in ogni sede una persona straordinaria: il dottor Andrea Marchetti, un giovane imprenditore e professionista che ha deciso di rimanere qui e che ha investito su Chianciano Terme buona parte della sua vita.

Crediamo che nel quadro di questa gravità, nessun senso abbiano le singole contrapposizioni ideologiche o le forzature in nome di una bandiera ma riteniamo che solo le persone che combattono a viso aperto in nome dei luoghi dove sono nati o dove hanno scelto di vivere e soprattutto del futuro proprio e dei propri figli, possano vincere questa incredibile battaglia.Nell’incubo che sta attraversando questo Comune, tra le discordie, i molti torti, tra immense avversità ed insormontabili ostacoli, guardandoci nello specchio del nostro passato, vediamo una cosa che ha elevato la nostra Chianciano a faro economico, culturale e mondano per tutta l’area, e quella cosa è stata il coraggio di coloro che hanno speso loro stessi credendo in quel tempo nelle possibilità di questo paese.

Dall’esempio dei nostri nonni – conclude Monica Faenzi -, dal loro coraggio e da quello di tutte le persone che hanno investito il lavoro e le risorse della propria vita in questo Comune, deve ripartire il nostro cammino. L’anello di congiunzione tra quel coraggio e la modernità del pensiero e delle conoscenze umane, imprenditoriali e tecnologiche è a nostro avviso ben rappresentato da Andrea Marchetti e dalle donne e dagli uomini che lo affiancheranno in questa difficile avventura.”

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Cetona: prime scintille tra Cappelloni e Di Meo?

Prime scintille nell’arena politica di Cetona tra Francesco Cappelloni e Fabio Di Meo, rappresentanti del comitato Renzi e della mozione Civati.

Prime scintille a Cetona tra Cappelloni e Di Meo: un assaggio delle prossime primarie?

Un botta e risposta nell’arena politica di Cetona che sembra un preludio alle prossime elezioni amministrative, o, perlomeno, al prossimo congresso del Partito Democratico. Le prime scintille tra i democratici sono infatti scoppiate tra Francesco Cappelloni, referente comunale del comitato a supporto di Matteo Renzi, e Fabio di Meo, responsabile provinciale della mozione a sostegno di Pippo Civati. Ma la situazione, in realtà, è ancora più complessa: Di Meo è infatti l’attuale sindaco di Cetona, mentre Cappelloni ha ricevuto numerose preferenze nel sondaggio per i candidati sindaci pubblicato dal Corriere di Siena.

cappelloni

È stata proprio un’intervista relativa a questo straordinario consenso a scatenare la prima diatriba. Francesco Cappelloni, referente di un comitato renziano che ha conquistato il 54% delle preferenze alle scorse primarie, si è detto disponibile ad accettare la candidatura a sindaco alle primarie comunali, se dovesse sorgere questa richiesta. Per la prossima tornata amministrativa, Cappelloni e il gruppo renziano sono a favore delle primarie:

“Io auspico le primarie perché è la cosa più democratica che si possa fare. Fino ad oggi è mancato il dialogo con i circoli e i cittadini. Per me il partito deve essere aperto recuperando quell’euforia che ci fu alle primarie quando giovani e meno giovani si fecero coinvolgere. Per le prossime amministrative bisogna ripartire dallo spirito di quelle primarie. Il Pd va rifondato con persone nuove. A Cetona bisogna analizzare gli errori fatti in passato ripartendo proprio dalle primarie – dice Francesco Cappelloni, che poi getta le basi di un possibile programma politico per le amministrative – Intanto un maggior dialogo con le persone, poi affrontare alcuni errori come quello legato all’enorme spreco di denaro per il nuovo parcheggio ma soprattutto realizzare la “fontanella” dell’acqua per tutti. Così ci sarebbe un risparmio economico per le famiglie, ci sarebbe una maggiore attenzione all’ambiente eliminando sempre di più le bottiglie di plastica e si insegnerebbe ai bambini il rispetto per l’ambiente anche con la raccolta differenziata”.

Probabilmente sono stati proprio gli accenni finali al futuro programma politico a provocare scalpore tra i democratici: non si è fatta attendere la risposta del sindaco Di Meo, attraverso un comunicato inviato alla stampa e agli organi di informazione:

“Vorrei rispondere ad alcune osservazioni fatte da Francesco Cappelloni nella sua intervista pubblicata da alcuni organi di stampa lunedì 30 settembre. Non entro ovviamente nel merito di candidature a sindaco, primarie, sfide, stupori… Ognuno è libero di candidarsi a tutto ciò che ritiene consono alle proprie capacità e di stupirsi degli eventi che osserva. Ciò che conta però è il principio di verità.

Comprendo alcune lacune di informazione che possa avere l’amico Francesco (inutile star qui a far finta di darsi del “lei” sui giornali no?) rispetto alle vicende amministrative cetonesi, visto il suo recente arrivo nel nostro Comune, e l’ancor più recente inizio del suo impegno politico a Cetona, ma per amore della verità mi trovo costretto ad evidenziare un passaggio amministrativo che sono certo gli sia sfuggito, altrimenti non sarebbe comprensibile il suo addebito circa lo “spreco di denaro” pubblico per la realizzazione del parcheggio a Cetona.

E cioè che quella attualmente in carica è l’Amministrazione che ha ridimensionato il progetto del parcheggio dai previsti 4,5 milioni per un’opera su due stralci (di cui finanziato solo il primo) da realizzare “smontando” la collina del campo sportivo, riducendolo agli attuali 2,8 milioni, con un risparmio netto per la comunità di 1,7 milioni di euro, e con la possibilità di finanziare l’intero intervento in un unico stralcio e con minore impatto logistico. Per capirci questa è l’amministrazione che ha ridotto il progetto di circa il 38%, ben più di un terzo.

Non solo: con la stessa somma ridotta è riuscita ad inserire anche la riqualificazione dell’area urbana intorno alle scuole medie, e l’ampliamento a due corsie di una strada che permetterà di sgravare in parte dal traffico via Risorgimento. E dei 2,8 milioni, il 94,6% derivano da finanziamenti esterni, senza incidere sulle casse comunali.

Un intervento che va a creare nuovi parcheggi, e chiunque abbia trascorso minimamente il suo tempo libero a Cetona nei periodi di afflusso turistico ha toccato con mano questa esigenza, e la riqualificazione di un pezzo di paese. Quello di Francesco Cappelloni mi pare dunque un addebito fuori tempo massimo e alle persone sbagliate.

Rispetto alla sollecitazione ad installare “fontanelle dell’acqua per tutti”, visto che credo ci si riferisca a quegli impianti di erogazione d’acqua nati in molti comuni della zona, vorrei solo dare alcune notizie che possano poi consentire a tutti di farsi un’idea precisa, altrimenti anche in questo caso si parla senza conoscere:

Primo, dalle “fontanelle” uscirebbe la stessa acqua che esce già oggi dal rubinetto di casa. Infatti gli eventuali gestori degli impianti si attaccherebbero proprio all’acquedotto comunale. Acqua magari un po’ trattata, e volendo gassata, ma sempre di acqua comunale si tratterebbe. Se non si vogliono usare bottiglie di plastica (ed è giusto limitarne l’uso), a Cetona, dove abbiamo la fortuna di avere un’acqua ottima che proviene da sorgenti di montagna, basta aprire il rubinetto di casa e riempire una bottiglia di vetro.

Secondo, la maggior parte delle volte non si tratta di un servizio pubblico, bensì di un servizio dato in appalto ad un privato che si mette a vendere acqua pubblica (rimborsando, e ci mancherebbe altro, il costo al comune), ed entrando ovviamente in concorrenza con tutti gli altri rivenditori d’acqua del Comune (bar, supermercati, bottiglierie), in un momento di profonda crisi del commercio.

Detto questo ognuno può farsi la sua idea, ragioniamoci insieme. Sul tema della mancanza di dialogo infine la sfida la lancio scherzosamente io a Francesco esortandolo a scovare anche un solo cittadino che, in buona fede, possa affermare che il Sindaco in questi quattro anni e mezzo si sia sottratto al confronto non ricevendolo in Comune, non parlando con lui per strada, in piazza, al bar, al telefono e persino attraverso facebook a qualsiasi ora del giorno e della notte.”

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Pdl, si dimette il Coordinatore Provinciale Claudio Marignani

Alla luce dell’importante risultato delle elezioni comunali di Siena, credo che il Pdl debba aprire un confronto, non solo interno, che porti ad una valutazione, in ambito territoriale, dei progetti politici…

Alla luce dell’importante risultato delle elezioni comunali di Siena, credo che il Pdl debba aprire un confronto, non solo interno, che porti ad una valutazione, in ambito territoriale, dei progetti politici futuri. In questa fase molte persone di centrodestra non iscritte al Pdl si sono avvicinate ed hanno raccolto l’invito all’impegno. In tale logica di apertura, di confronto e di rafforzamento, ho ritenuto giusto favorire anche una rivisitazione interna dei ruoli iniziando da quello da me ricoperto di coordinatore provinciale.  Ringrazio tutti gli amici, iniziando dai vice coordinatori, che in questo periodo hanno compartecipato per il conseguimento di importanti risultati politici, quali ad esempio l’elezione nel complesso della provincia di circa 110 consiglieri comunali e il raggiungimento della massima percentuale avuta da un partito di opposizione alle politiche 2008, provinciali 2009 e regionali 2010; obiettivi resi possibili grazie all’impegno volontario di tanti militanti certamente non avvantaggiati dalla scelta partitica fatta.

E’, inoltre, storico il risultato del 48% raggiunto a Siena dal candidato Eugenio Neri, sostenuto anche dalla lista Moderati di Centrodestra, espressione del Pdl: sul nome di Neri, per la prima volta negli ultimi vent’anni, si è compattata alle comunali la maggior parte dell’elettorato di centrodestra.
La linea politica, ferma ma riflessiva, moderata, di apertura e di progetto alla luce del sole che ha sempre mirato all’interesse collettivo ed alla salvaguardia delle maggiori istituzioni senesi – ritenute un prezioso bene primario per la comunità – attuata attraverso una trasparente opposizione costruttiva, a volte è stata strumentalizzata, ma si è dimostrata vincente.
In epoca non sospetta ho dichiarato pubblicamente che per risollevare Siena dal baratro economico in cui era stata portata da decenni di amministrazione di sinistra, a mio avviso, sarebbe stato necessario un governo sul tipo di quelli di “salute pubblica”; credo fermamente che per far uscire l’Italia dalla crisi la sola possibilità sia un Governo forte come l’attuale Letta-Alfano; credo altresì che il centrodestra debba guardare oltre i propri confini e che il laboratorio politico eterogeneo di Siena che ha visto crescere la candidatura di Eugenio Neri, sia stato e sia un progetto positivo da esportare.
E’ mia intenzione continuare ad impegnarmi nel Pdl, non solo per il ruolo elettivo ricoperto, cercando di dare sostegno a chi subentrerà nella guida del partito.
E’ scontata la massima collaborazione con il commissario che credo verrà nominato essendo io stato eletto da un congresso, così come con tutti gli amici di partito con i quali ho condiviso le valutazioni ed il percorso politico.
Ringrazio gli On. Massimo Parisi, Riccardo Migliori e Franco Mugnai (referenti regionali) che nel mandato hanno dato fiducia alle scelte di indirizzo politico attuate territorialmente.
Infine ringrazio quanti hanno votato Pdl e i moltissimi senesi, della città e della provincia, conosciuti grazie al ruolo di coordinatore provinciale e con i quali ho stretto rapporti di amicizia.
Nonostante le sollecitazioni di molti amici a continuare a svolgere l’incarico di coordinatore provinciale, ritengo di assumere questa decisione che deriva esclusivamente da una scelta personale maturata perché, come ho detto all’inizio, valuto giusto che ci sia un ricambio e che nessuno mantenga localmente, per troppo tempo, ruoli di vertice.
Per quanto mi riguarda, credo di aver correttamente e lealmente dato il massimo e preferisco accelerare il rinnovamento facendo un passo indietro, convinto che vada fatto per scelta nel momento in cui si è vincenti.

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