Dopo l’indagine dello scorso aprile che ha colpito il Sindaco Maurizio Botarelli e l’accusa di peculato caduta su un dipendente comunale, la situazione politica all’interno dell’amministrazione comunale e dei partiti di maggioranza non si è ancora placata.

Al Sindaco di Sinalunga sono state contestate le accuse di peculato e truffa, a seguito di un’inchiesta condotta dalla Procura di Montepulciano. Secondo le indiscrezioni della stampa, Maurizio Botarelli sarebbe indagato per l’utilizzo dell’auto di servizio per scopi privati, da cui l’accusa di peculato; la truffa, invece, sarebbe contestata per la richiesta avanzata di alcuni rimborsi.

I partiti di opposizione si erano aspettati le dimissioni del Sindaco durante il Consiglio Comunale del 31 maggio, ma così non è stato. Botarelli ha ammesso l’esistenza dell’indagine da parte della Magistratura ma ha escluso le sue dimissioni:

“Ho fiducia nella Magistratura. Quando il procedimento giungerà ad una qualche conclusione, allora agirò secondo coscienza. Ma intanto non si può discutere di fatti che sono oggetto d’indagine da parte della Magistratura e sui quali, per altro, c’è il segreto istruttorio. Un sindaco non si dimette per quello che ha scritto un giornale”

Durante l’Unione comunale del PD di Sinalunga del 3 giugno era stato approvato un documento in cui il Partito Democratico locale chiedeva le dimissioni del Sindaco. Lo strappo tra l’amministrazione comunale e il partito di maggioranza si è quindi verificato con il rifiuto da parte di Botarelli di rimettere l’incarico. È stato quindi Andrea Francini, coordinatore comunale del PD, a rimettere il suo incarico per cercare di sbrogliare la matassa.

Questo il comunicato del segretario Francini:

“La mia decisione di rimettere il mandato da Coordinatore Comunale PD di Sinalunga è dettata soprattutto da un profondo rispetto per il Partito che ho avuto l’onore di rappresentare negli ultimi anni e sono conseguenziali a una posizione espressa, quasi unanimemente dal PD comunale e dal gruppo di maggioranza PD in consiglio dove, condiviso totalmente anche da me, riteneva opportuno che ci sarebbe dovuto essere, da parte dell’amministrazione comunale di Sinalunga, un chiaro segnale di discontinuità e trasparenza. Non per le vicende giudiziarie per le quali siamo sicuri che gli interessati faranno chiarezza e nemmeno per la troppa esposizione mediatica per i frequenti articoli di giornale apparsi nelle ultime settimane, ma perché ritenevamo che, già da qualche tempo, ci fosse un’evidente difficoltà nell’azione amministrativa che è andata acuendosi nell’ultimo periodo. Questo concreto segnale di allarme con la richiesta di uscita dall’impasse amministrativo e maggiore distanza da alcune vicende, non è stato, a nostro avviso, ritenuto così rilevante da chi forse era titolato a fornire risposte.
Per questo, coerentemente con la posizione espressa nell’ultimo incontro dal mio partito, per il valore dell’unità, dell’appartenenza e per la fiducia che il PD di Sinalunga ha sempre riposto in me, per il ruolo che mi è stato assegnato, sono io che provo a dare un segnale politico. Il mio gesto è fatto soprattutto nella speranza che l’amministrazione faccia una profonda valutazione sul futuro della sua azione di governo per il bene del nostro territorio e per tutte le cittadine e i cittadini di Sinalunga.”

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