Riceviamo e pubblichiamo.

“Il comune di Montepulciano nega i diritti ai propri cittadini”: è il grido di protesta di alcuni cittadini poliziani che, dopo varie richieste al Comune per accedere agli atti amministrativi per visionare semplicemente le spese energetiche dettagliate e le spese varie ( riscaldamento, energia elettrica, telefono, acqua,ecc.) dei vari edifici comunali (scuole, centri civici, teatro, ecc.), si è visto negare l’autorizzazione dal Comune nella persona del Segretario Comunale, Domenico Smilari.

Il Segretario ha categoricamente espresso la volontà negativa all’accesso ai documenti richiesti in quanto, secondo lui, non vi è una legittima necessità da parte del richiedente.
Tale negazione è in netto contrasto con ciò che si afferma il TUEL ( Titolo 1 – Disposizioni Generali; art. 10) nel quale si evidenzia che tutti gli atti dell’amministrazione comunale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge o per effetto di una temporanea e motivata dichiarazione del sindaco che ne vieti l’esibizione, conformemente a quanto previsto dal regolamento, in quanto la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese.

Dal momento che il Comune si vanta di una Amministrazione Trasparente, è giusto vietare l’accesso agli atti per “mancanza di legittima necessità”, ad un cittadino poliziano che vuole informarsi come la suddetta ” Amministrazione Trasparente” impiega le risorse della comunità?
Che cosa c’è da nascondere? Perchè i cittadini non devono sapere come il Comune spende (o sperpera) i soldi?

Movimento 5 Stelle Montepulciano

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